Archivio della categoria: Anoressia e Bulimia

Anoressia e Bulimia sono due posizioni solo apparentemente opposte; in realtà si tratta di due facce della stessa medaglia. Noi riteniamo che dall’anoressia e bulimia non si esca con la forza di volontà, né tentando di correggere il sintomo.

Un apprendistato dell’amore

Charlot_apprendista

Charlot_apprendistaSi può guarire dal proprio passato?

Questa è una domanda che spesso i pazienti delle psicologhe di Dedalus Bologna fanno quando intraprendono una terapia. Come faccio a costruirmi una vita diversa rispetto a quella della mia famiglia? Come faccio a smettere di pensare alle parole, ai gesti, ai silenzi di mia madre o di mio padre? Come faccio a seppellirli simbolicamente e incominciare finalmente a vivere?

Il vuoto e l’oggetto

In un’ analisi i pazienti parlano delle loro storie, dei loro dolori, degli sguardi non sempre amorevoli, degli incontri che hanno segnato la vita. Arrivano perché stanno male, perché qualcosa si è finalmente rotto e non si riaggiusta. Le domande fanno il loro ingresso e non vanno via, accompagnate da sintomi sul corpo, da delusioni, da insoddisfazioni, come spiegato su www.dedalusbologna.it. L’alcol, il sesso, le droghe, il cibo, internet non soddisfano mai pienamente il vuoto che i pazienti percepiscono, qualcosa dal passato ritorna sempre, il vuoto è sempre lì e quando l’effetto di stordimento della sostanza, dell’oggetto inumano scelto, finisce, non si vive in pace.

Le verità dell’analisi

L’analisi non è un percorso facile, in certi momenti ha un effetto liberatorio, in altri, quelli più duri, è frustrante e al soggetto sembra  di essere sempre allo stesso punto, di girare attorno sempre alla stessa questione per la quale non  trova una soluzione, un punto di svolta. Ci si perde numerose volte nella vita e il lavoro analitico aiuta a ricomporre i pezzi in frammenti ma non li rincolla nello stesso identico modo. Il soggetto sperimentando e ascoltando le sue parole, lentamente racconta la sua vita e contemporaneamente costruisce la propria storia. Le verità che fanno più male non sono tanto quelle dell’Altro, i torti subiti, le violenze, l’indifferenza ma le proprie modalità di affrontare il mondo, le relazioni, la propria famiglia. Continua a leggere

Catfish: il problema del corpo nelle vittime di bullismo

imageIl vissuto sui media

Catfish è una trasmissione che va in onda su MTV http://ondemand.mtv.it/serie-tv/catfish-false-identita da qualche tempo. Prende le mosse dalla storia accaduta all’ ideatore-presentatore Nev. Era incappato in una lunga relazione on line fino a scoprire che la ragazza di cui si era innamorato non aveva le sembianze che dichiarava attraverso foto e profili sui social network.

La delusione per questo incontro col corpo reale di Angela ha portato Nev a ricercare in giro per gli USA storie simili alla sua.

Cosi inizia la trasmissione: ogni breve puntata racconta la storia di una coppia etero o omosessuale che ha una relazione virtuale e che durante le riprese farà il suo primo incontro nella realtà. Ben costruita ed originale nel’ approccio con i ragazzi fa emergere problematiche che spesso noi psicologhe di Dedalus a Bologna ci troviamo ad affrontare. Ogni puntata meriterebbe un commento ed una riflessione approfondita, ma tenterò di isolare alcuni filoni generali che vale la pena tenere a mente.

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Commento al servizio delle Iene “Sesso curativo o stupro?”

IENE“Sesso curativo o stupro?”

Paola è una ragazza di 24 anni che soffre di un disturbo alimentare in seguito a una violenza sessuale avvenuta in adolescenza. Si rivolge a una psichiatra per avere un aiuto.
Dietro un dramma così grande c’è una ragazza che ha la forza di rivolgersi a qualcuno che si presuppone essere competente per aiutarla.
Ma, invece, cosa accade? Succede che la psichiatra in questione comincia “strane pratiche” con la sua paziente. Usa pendoli e carte per predirle il futuro, le dice con chi non deve uscire, di lasciare il ragazzo e di leggere libri di cultura sciamanica che parlano di “sessualità curativa” ovvero di una guarigione possibile attraverso il sesso praticato con un “curandero”.
Poco dopo insiste perché vada di persona da lui assicurandole che la guarirà; il curandero le dice che devono avere rapporti sessuali e lei se ne va. Ma tornata dalla psichiatra e raccontatole l’accaduto questa, nuovamente, la spinge a tornare dal curandero perché, a suo dire, le farà superare i suoi problemi; la ragazza torna da quest’ uomo di 69 anni, con cui ha un rapporto sessuale nonostante lei piangesse. Un mese dopo tenta il suicidio. Continua a leggere

Lo sguardo sul cibo: “il food porn” potrà essere la nuova soluzione ai disturbi alimentari?

blogIl “food porn”

Negli ultimi tempi su internet imperversa un nuovo fenomeno chiamato “food porn”. Il nome potrebbe subito trarre in inganno, pensando che possa riguardare qualche pratica sessuale che utilizzi il cibo per dei giochi erotici.

Non si tratta di questo. Consiste, invece, nel “postare, condividere” foto, immagini di piatti prima di tutto belli e accattivanti da vedere e poi magari anche da mangiare. Non importa se il piatto è stato creato da uno chef di chiara fama o da un semplice utente che lo condivide, è fondamentale che sia succulento da vedere. Un gruppo di ricercatori psicologi  ha iniziato a studiare questo nuovo fenomeno, ipotizzando che gli utenti che condividono in rete, solo esclusivamente immagini riguardanti il cibo, abbiano una sorta di ossessione e  che alla base di questa attenzione selettiva solo per argomenti che riguardino il cibo, ci sia, a monte, un possibile disturbo alimentare, tema trattato su www.dedalusbologna.it

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