Archivio della categoria: Ansia

Prima di un esame, prima di un incontro importante, ci sentiamo agitati, c’è una tensione che non riusciamo a definire

Tutta la vita davanti

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Da Virzì a Carmen Consoli, l’intervento di Dedalus che descrive il senso di smarrimento tra i giovani alla fine dell’università.

Primo video della rassegna “Nessuno si salva da solo”, di cui Dedalus è il coordinatore.

Crescere insieme, genitori e figli. Vol. 2

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Alcune foto della seconda conferenza del ciclo “Crescere insieme, genitori e figli.”

Dalla commozione al sorriso, per oltre due ore un pubblico numeroso è rimasto catturato dalle parole dei relatori, tra i quali ha spiccato il prof. Aldo Becce, psicoanalista e docente universitario. Se, come insegna la psicoanalisi, la vera prevenzione è alimentare il desiderio, mercoledì scorso di certo ne hanno dato testimonianza gli interventi travolgenti dei relatori.

Vi aspettiamo alla terza e ultima conferenza, dal titolo “I nostri figli non sono troppo piccoli per…sfidare la fortuna giocando i propri risparmi e quelli del papà!”, che si terrà mercoledì 29 aprile alle ore 20:45 presso la Sala Consiliare – Quartiere Porto, via dello Scalo 21.

Crescere insieme, genitori e figli. Vol. 1

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Ecco alcune foto della prima conferenza del ciclo di tre incontri “Crescere insieme, genitori e figli”.  Partecipazione numerosa e interventi illuminanti, tra cui quello del nostro psichiatra, dott. Michele Rugo, hanno acceso un interessante dibattito sul tema dell’abuso di alcool tra i giovani.

Vi aspettiamo al secondo incontro, dal titolo “I nostri figli non sono troppo piccoli per… provare le nuove droghe e le loro conseguenze“, che si terrà il 15 aprile alle 20:45, presso Sala Cenerini, via Pietralata 60. Interviene per Dedalus il prof. Aldo Becce, psicoanalista e professore presso l’Università degli Studi di Trieste.

Si alza il sipario sui Monkey’s Arm Blues Band domani alle 21:30

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Giovedì 11 Settembre alle 21:30 ci sarà la seconda serata della rassegna musicale ” Attenti al lapsus” con un gruppo che ci farà ballare, ridere, emozionare: i Monkey’s Arm Blues band. Sono 5  musicisti di Rimini che hanno accolto subito con entusiasmo il concept della rassegna: la musica può aiutare la psicoanalisi fuori dallo studio a promuovere l’idea e la buona pratica che si può parlare di quello che non funziona nella vita, di quello che fa soffrire, che ci tiene lontano dagli altri e che ci spaventa. I Monkey’s Arm Blues Band si sono messi subito a lavoro, preparando il loro spettacolo che ascolteremo domani.

Voglio dire due parole sul perchè Dedalus teneva così tanto ad essere presente alla festa dell’Unità avendo  quest’anno, oltre allo stand, la possibilità di proporre una rassegna musicale. La festa è uno spazio e un occasione per la quantità di gente che ne prende parte di diffondere per Dedalus nella città di Bologna un messaggio di prevenzione psicologico-sociale. Continua a leggere

Sono arrivati i libri di psicoanalisi … Da stasera allo Stand 95!

foto signora molineSono arrivati i libri di psicoanalisi forniti dalla storica Libreria delle Moline (Via delle Moline 3, Bologna) che da stasera, Giovedì 28 agosto, saranno in vendita presso lo stand di Dedalus alla Festa dell’Unità (Stand 95 Associazioni). Tanti i titoli che troverete, che spaziano dai sintomi (attacchi di panico, depressione...) alla musica, all’amore, alla collera

Venite a scoprire tutte le novità!!

Vi aspettiamo quindi stasera e domenica 31 agosto dalle 19.30 presso lo Stand  95 Associazioni e venerdì 29 agosto alle 21,30 presso Red Square per un dialogo sulla prevenzione del disagio giovanile con l’Assessore Nadia Monti e la responsabile di Dedalus Arianna Bellini.

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AI Intelligenza artificiale

ai intelligenzaIntelligenza artificiale

Cosa accadrebbe agli uomini se arrivassero a sostituire le interazioni umane con delle macchine dotate di intelligenza emotiva? Come diventerebbe il nostro mondo se ogni persona avesse a disposizione un robot per le proprie difficoltà interpersonali?

Colmare la mancanza

Potrebbe diventare la soluzione a tutte le sofferenze emotive degli esseri umani. Ci sono numerosi studi, scoperte, esperimenti, film di fantascienza che provano ad andare sempre di più in questa direzione. L’obiettivo è quello di riuscire ad inventare qualcosa di artificiale, non biologico ma il più possibile simile all’uomo, al punto tale da non distinguerne la differenza, dotato di sentimenti e capacità cognitive, in grado di  interagire con l’uomo e rispondere non solo a livello logico ma soprattutto a livello emotivo.

E se accadesse davvero? Gli uomini raggiungerebbero l’agognata felicità? Non ci sarebbero più le solitudini contemporanee, le frustrazioni, i lutti, le separazioni? Ognuno avrebbe ciò che pensa di mancargli, i vuoti esistenziali sarebbero tappati. Le città sarebbero deserte, i locali chiusi, i cinema vuoti perché ognuno trascorrerebbe tutto il tempo a casa ad interagire con il proprio robot: la soluzione alla proprie mancanze.

Il mondo inconscio

Il possibile scenario rappresentato fa sorgere ulteriori questioni:

“le sale d’attesa degli psicoanalisti sarebbero vuote? Nessuno più soffrirebbe a causa dei rapporti umani? L’inconscio smetterebbe di funzionare, di produrre sintomi che fanno soffrire e nascondono la verità più intima del soggetto? Nessuno più sentirebbe l’urgente richiamo di sapere su di sé e su ciò che lo lega, lo fa soffrire o che ha più o meno funzionato nella relazione con l’Altro? Il mondo inconscio del soggetto verrebbe spazzato via con un colpo di scopa o ad un certo punto l’angoscia arriverebbe ugualmente, ancora più violenta?

L’angoscia della castrazione Continua a leggere