Archivio della categoria: Dipendenza da Sostanze

Dipendenza da sostanze: alcool e sostanze stupefacenti. Le droghe contemporanee alimentano l’illusione di riuscire a controllare tutto: la sostanza, il proprio corpo, le relazioni sociali, le prestazioni sul lavoro. Come uscirne?

Si può fare con quello che si ha (e con quello che non si ha)?

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Si può fare con quello che si ha (e con quello che non si ha)?

Si può fare con quello che si ha, anche quando quello che si ha sembra terribilmente poco, non sufficiente? E’ una domanda molto attuale in questo tempo di precarietà, di crisi, di carenza di opportunità (lavorative, economiche etc..)

Giovedì scorso, per la terza serata della rassegna musicale “Attenti al lapsus. La musica parla di ciò che la psicoanalisi ascolta” questa questione ha attraversato il bellissimo show messo in piedi da due incredibili musicisti; Giordano Bruno Luisè alla voce e Stefano Sammaritani alla chitarra. “solo” due musicisti, “solo” una voce e una chitarra hanno dato vita a uno spettacolo che ha lasciato il segno in tutti i presenti.

E’ stato più di uno show, è stato più di un concerto.. è stata una vera e propria testimonianza di come sia possibile, proprio facendo i conti con ciò che non si ha, fare (meravigliosamente)con quello che si ha!

Giordano ha cantato e raccontato di questo, di come sia complicata la vita in certi momenti, di come possa apparire buio il tunnel, di come sia difficile non perdersi e perdere ciò che si ama. Perché quando si attraversano momenti duri c’è questo rischio, di perdere ciò che più si ama. E allora Giordano, che ha una voce straordinaria e un’energia pazzesca (tanto che non si ferma un secondo!) a un certo punto si è fermato sul palco. E puntando il dito verso il suo chitarrista ci ha fatto il dono di  un particolare intimo e prezioso, svelandoci che è grazie a lui che è ancora sul palco.  “Senza di lui non sarebbe stato possibile”. È grazie al legame con Ciccio che, in un particolare momento della sua vita,ha scelto di non mollare una delle cose che ama fare di più, cantare.

Questi due musicisti che, ancora una volta, hanno regalato a Dedalus la loro presenza hanno lasciato qualcosa di veramente unico trasmettendo che anche quando sembra tutto perduto, il riscatto avviene, può avvenire. A condizione di fare i conti con la propria mancanza, che significa in fondo che l’essere umano non si basta da solo, che ha bisogno del legame con l’Altro.

La nostra esperienza clinica mostra bene come ci sia una grandissima difficoltà nel fare i conti con questo: da una dipendenza totale,  a volte adesiva, nei confronti dell’Altro all’estremo opposto, un tentativo di “fare a meno” dell’Altro con l’illusione di aggirare l’ostacolo dell’assunzione singolare di questa dipendenza, passando naturalmente anche per sfumature intermedie tra questi due opposti.

Perché questo conto che ogni essere umano è tenuto a fare è assolutamente particolare e unico.

E quindi, nel ringraziarli ancora una volta, concludo con la parole di Giordano Bruno Luisè:

“Cos’è il riscatto? Non dimenticarsi del tunnel”.

 

Tutta la vita davanti

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Da Virzì a Carmen Consoli, l’intervento di Dedalus che descrive il senso di smarrimento tra i giovani alla fine dell’università.

Primo video della rassegna “Nessuno si salva da solo”, di cui Dedalus è il coordinatore.

Al di là del principio dell’amore

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Martedì 28 aprile, presso il Centro Studi Donati, si è tenuto “Al di là del principio dell’amore“, un evento in cui psicoanalisi e musica si sono incontrate per parlare della violenza nei confronti delle donne all’interno dei legami d’amore. Dopo un reading musicale sulla vita di Billie Holiday (Mariangelacofone.com) e l’intervento sull’amore e la violenza della dott.ssa Claudia Rubini, psicoterapeuta di Dedalus, un interessato pubblico di giovani donne e giovani uomini ha dato vita a un acceso e lungo scambio di domande e riflessioni. L’interesse di capire, di approfondire, di andare oltre l’apparenza ha animato la sala.
Domande profonde e precise.
Domande e riflessioni che hanno toccato le differenze tra maschile e femminile, interrogato il “segreto” dell’essere donna, la percezione della violenza e il suo rapporto con l’amore.
Ma anche, quale ruolo possono avere gli amici quando si accorgono di situazioni di sofferenza e violenza?
E, infine, tanta curiosità e interesse nei confronti della psicoanalisi: da come può prodursi una domanda di cura psicoanalitica a come può arrestarsi la spinta della “coazione a ripetere” all’interno di un trattamento.
Di seguito alcune foto di questa intensa e ricca serata.

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Crescere insieme, genitori e figli. Vol. 2

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Alcune foto della seconda conferenza del ciclo “Crescere insieme, genitori e figli.”

Dalla commozione al sorriso, per oltre due ore un pubblico numeroso è rimasto catturato dalle parole dei relatori, tra i quali ha spiccato il prof. Aldo Becce, psicoanalista e docente universitario. Se, come insegna la psicoanalisi, la vera prevenzione è alimentare il desiderio, mercoledì scorso di certo ne hanno dato testimonianza gli interventi travolgenti dei relatori.

Vi aspettiamo alla terza e ultima conferenza, dal titolo “I nostri figli non sono troppo piccoli per…sfidare la fortuna giocando i propri risparmi e quelli del papà!”, che si terrà mercoledì 29 aprile alle ore 20:45 presso la Sala Consiliare – Quartiere Porto, via dello Scalo 21.

Crescere insieme, genitori e figli. Vol. 1

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Ecco alcune foto della prima conferenza del ciclo di tre incontri “Crescere insieme, genitori e figli”.  Partecipazione numerosa e interventi illuminanti, tra cui quello del nostro psichiatra, dott. Michele Rugo, hanno acceso un interessante dibattito sul tema dell’abuso di alcool tra i giovani.

Vi aspettiamo al secondo incontro, dal titolo “I nostri figli non sono troppo piccoli per… provare le nuove droghe e le loro conseguenze“, che si terrà il 15 aprile alle 20:45, presso Sala Cenerini, via Pietralata 60. Interviene per Dedalus il prof. Aldo Becce, psicoanalista e professore presso l’Università degli Studi di Trieste.

Si alza il sipario sui Monkey’s Arm Blues Band domani alle 21:30

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Giovedì 11 Settembre alle 21:30 ci sarà la seconda serata della rassegna musicale ” Attenti al lapsus” con un gruppo che ci farà ballare, ridere, emozionare: i Monkey’s Arm Blues band. Sono 5  musicisti di Rimini che hanno accolto subito con entusiasmo il concept della rassegna: la musica può aiutare la psicoanalisi fuori dallo studio a promuovere l’idea e la buona pratica che si può parlare di quello che non funziona nella vita, di quello che fa soffrire, che ci tiene lontano dagli altri e che ci spaventa. I Monkey’s Arm Blues Band si sono messi subito a lavoro, preparando il loro spettacolo che ascolteremo domani.

Voglio dire due parole sul perchè Dedalus teneva così tanto ad essere presente alla festa dell’Unità avendo  quest’anno, oltre allo stand, la possibilità di proporre una rassegna musicale. La festa è uno spazio e un occasione per la quantità di gente che ne prende parte di diffondere per Dedalus nella città di Bologna un messaggio di prevenzione psicologico-sociale. Continua a leggere