Archivio della categoria: Dipendenza da Sostanze

Dipendenza da sostanze: alcool e sostanze stupefacenti. Le droghe contemporanee alimentano l’illusione di riuscire a controllare tutto: la sostanza, il proprio corpo, le relazioni sociali, le prestazioni sul lavoro. Come uscirne?

Sono arrivati i libri di psicoanalisi … Da stasera allo Stand 95!

foto signora molineSono arrivati i libri di psicoanalisi forniti dalla storica Libreria delle Moline (Via delle Moline 3, Bologna) che da stasera, Giovedì 28 agosto, saranno in vendita presso lo stand di Dedalus alla Festa dell’Unità (Stand 95 Associazioni). Tanti i titoli che troverete, che spaziano dai sintomi (attacchi di panico, depressione...) alla musica, all’amore, alla collera

Venite a scoprire tutte le novità!!

Vi aspettiamo quindi stasera e domenica 31 agosto dalle 19.30 presso lo Stand  95 Associazioni e venerdì 29 agosto alle 21,30 presso Red Square per un dialogo sulla prevenzione del disagio giovanile con l’Assessore Nadia Monti e la responsabile di Dedalus Arianna Bellini.

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AI Intelligenza artificiale

ai intelligenzaIntelligenza artificiale

Cosa accadrebbe agli uomini se arrivassero a sostituire le interazioni umane con delle macchine dotate di intelligenza emotiva? Come diventerebbe il nostro mondo se ogni persona avesse a disposizione un robot per le proprie difficoltà interpersonali?

Colmare la mancanza

Potrebbe diventare la soluzione a tutte le sofferenze emotive degli esseri umani. Ci sono numerosi studi, scoperte, esperimenti, film di fantascienza che provano ad andare sempre di più in questa direzione. L’obiettivo è quello di riuscire ad inventare qualcosa di artificiale, non biologico ma il più possibile simile all’uomo, al punto tale da non distinguerne la differenza, dotato di sentimenti e capacità cognitive, in grado di  interagire con l’uomo e rispondere non solo a livello logico ma soprattutto a livello emotivo.

E se accadesse davvero? Gli uomini raggiungerebbero l’agognata felicità? Non ci sarebbero più le solitudini contemporanee, le frustrazioni, i lutti, le separazioni? Ognuno avrebbe ciò che pensa di mancargli, i vuoti esistenziali sarebbero tappati. Le città sarebbero deserte, i locali chiusi, i cinema vuoti perché ognuno trascorrerebbe tutto il tempo a casa ad interagire con il proprio robot: la soluzione alla proprie mancanze.

Il mondo inconscio

Il possibile scenario rappresentato fa sorgere ulteriori questioni:

“le sale d’attesa degli psicoanalisti sarebbero vuote? Nessuno più soffrirebbe a causa dei rapporti umani? L’inconscio smetterebbe di funzionare, di produrre sintomi che fanno soffrire e nascondono la verità più intima del soggetto? Nessuno più sentirebbe l’urgente richiamo di sapere su di sé e su ciò che lo lega, lo fa soffrire o che ha più o meno funzionato nella relazione con l’Altro? Il mondo inconscio del soggetto verrebbe spazzato via con un colpo di scopa o ad un certo punto l’angoscia arriverebbe ugualmente, ancora più violenta?

L’angoscia della castrazione Continua a leggere

Un apprendistato dell’amore

Charlot_apprendista

Charlot_apprendistaSi può guarire dal proprio passato?

Questa è una domanda che spesso i pazienti delle psicologhe di Dedalus Bologna fanno quando intraprendono una terapia. Come faccio a costruirmi una vita diversa rispetto a quella della mia famiglia? Come faccio a smettere di pensare alle parole, ai gesti, ai silenzi di mia madre o di mio padre? Come faccio a seppellirli simbolicamente e incominciare finalmente a vivere?

Il vuoto e l’oggetto

In un’ analisi i pazienti parlano delle loro storie, dei loro dolori, degli sguardi non sempre amorevoli, degli incontri che hanno segnato la vita. Arrivano perché stanno male, perché qualcosa si è finalmente rotto e non si riaggiusta. Le domande fanno il loro ingresso e non vanno via, accompagnate da sintomi sul corpo, da delusioni, da insoddisfazioni, come spiegato su www.dedalusbologna.it. L’alcol, il sesso, le droghe, il cibo, internet non soddisfano mai pienamente il vuoto che i pazienti percepiscono, qualcosa dal passato ritorna sempre, il vuoto è sempre lì e quando l’effetto di stordimento della sostanza, dell’oggetto inumano scelto, finisce, non si vive in pace.

Le verità dell’analisi

L’analisi non è un percorso facile, in certi momenti ha un effetto liberatorio, in altri, quelli più duri, è frustrante e al soggetto sembra  di essere sempre allo stesso punto, di girare attorno sempre alla stessa questione per la quale non  trova una soluzione, un punto di svolta. Ci si perde numerose volte nella vita e il lavoro analitico aiuta a ricomporre i pezzi in frammenti ma non li rincolla nello stesso identico modo. Il soggetto sperimentando e ascoltando le sue parole, lentamente racconta la sua vita e contemporaneamente costruisce la propria storia. Le verità che fanno più male non sono tanto quelle dell’Altro, i torti subiti, le violenze, l’indifferenza ma le proprie modalità di affrontare il mondo, le relazioni, la propria famiglia. Continua a leggere

Genitori in ostaggio – Dire di no ai figli

http://video.corriere.it/non-si-fanno-piu-figli-una-volta/0ceceba4-b956-11e2-a28f-ca192031e3e7?mimp

mamma-figlioNegli ultimi tempi ogni sera su Rai Due va in onda una nuova sit com dal titolo “madri imperfette” che racconta con ironia e leggerezza le difficoltà, gli impegni, le paure e i dubbi della madri moderne. In uno degli episodi andati in onda, viene posta una questione che in Dedalus Bologna ascoltiamo molto frequentemente quando i genitori  domandano aiuto, in altre parole consiste nella difficoltà di non riuscire a dire di no ai propri figli, a non porre dei limiti. I genitori chiamano in Dedalus quando i figli presentano dei sintomi,  che non si riescono più a gestire come l’uso di sostanze, la trasgressione della legge attraverso atti di bullismo o ancora le ripetute bocciature scolastiche, descritti su www.dedalusbologna.it

Come mai non si riesce più a dire di no?

I genitori lamentano di avere delle mancanze con i figli, hanno difficoltà a gestire tutto, a far quadrare la vita familiare, il lavoro e per questo allora impartiscono poche restrizioni e regole, sono indulgenti davanti alle trasgressioni della legge, non vietano nulla ai ragazzi perché le madri e i padri hanno paura di perdere il loro amore. In questo modo i genitori eliminano ogni possibile conflitto, preferendo occupare un posto alla pari, facendo “l’amico o l’amica” che ascolta ogni segreto, che non si arrabbia mai, che lascia passare tutto. Per assicurarsi l’amore del figlio, i genitori cercano di soddisfare ogni capriccio giustificano ripetuti insuccessi scolastici, prendendosela piuttosto con i professori troppo severi,  pur di non intaccare in nessun modo il rapporto idilliaco e pacifico con il figlio adolescente. Continua a leggere

Cocaina e cannabis: quali “rimedi” assolvono?

dip da sostanze

Il consumo di sostanze

La relazione che il Dpa (Dipartimento politiche antidroga) ha redatto sul consumo di droghe in Italia, considerando l’anno 2012 e i primi sei mesi del 2013, esordisce annunciando un calo del loro utilizzo.

L’incipit sembra incoraggiante.

Tuttavia, proseguendo nella lettura emerge una discordanza per quanto riguarda la cocaina: mentre  alcuni dati segnalano una contrazione costante dopo il 2007, l’analisi delle acque reflue effettuate da un Istituto commissionato dal Dpa indica, al contrario, alte concentrazioni di cocaina nelle fognature di alcune grandi città italiane, tanto da rilevare un incremento nell’uso di cocaina rispetto al 2011.

Ma il dato che allarma di più il Dipartimento è l’aumento del consumo di cannabis, soprattutto tra i più giovani  che sarebbe, secondo gli studi, correlato alla diffusione di siti internet che promuoverebbero il consumo di tali sostanze.

Questa relazione dà lo spunto per soffermarsi sulla scelta e sull’uso della sostanza da parte del “consumatore”.  La scelta che un soggetto fa del tipo di droga con cui stordirsi, per la psicoanalisi e per noi psicologhe di Dedalus Bologna, non è casuale ma dice qualcosa della funzione che viene a ricoprire per lui. Una delle più grandi difficoltà che si ha nella cura di persone che soffrono di dipendenza da sostanze, uno degli approfondimenti di www.dedalusbologna.it, è il fatto che il ricorso alla droga non sia avvertito come un sintomo ma piuttosto come un “rimedio”.

L’angoscia dell’Altro

Potremmo isolare due tipi di “rimedi” che possiamo ricondurre all’utilizzo di queste due droghe. Continua a leggere